Sull' enclave celanese e nelle vicinanze, fra Capo di Moro e Forca Caruso, si trovano numerose testimonianze storico-archeologiche ancora fruibili data la conservazione ambientale lievemente alterata
La vecchia "Rivera" celanese fu importante per la fortuna e il successo della Celano antica e medievale, frequentata fin dai 18.000 anni fa dai primi pescatori mesolitici e intensamente utilizzata dal
La prima tomba, in parte interrata, si trova nelle vicinanze della Masseria, le altre più in alto sotto le balze del piccolo pianoro di "Cele".
Le attuali Gole di Aielli-Celano erano in antico denominate Fauces e, nel medioevo, davano il nome ad un abitato Foce, ad un bosco e ad un torrente.
Poco prima di raggiungere la sommità dell'ampio gradone roccioso, su una parete di roccia posta vicino a "scalelle" ricavate nella roccia, e presente un frammento di affresco duecentesco incorniciato
Si possono raggiungere, con qualche fatica, i resti di queste importanti fortificazioni della normanna contea di Celano partendo da Casalmartino, lungo la strada per Ovindoli: da qui si sale, sulla de
Probabilmente sul finire del X secolo, dopo le distruzioni dei Saraceni della vicina cella cassinese di S.